Quando inizierai ad agire davvero

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Quando a lungo ti sei trattenuto, sei stato bloccato per mille motivi e a un certo punto decidi di muoverti, di agire, di provare a vivere perché senti che è tardi, perché la vita va avanti e tu ti senti indietro, ti potrebbe succedere di confrontarti con giudizi, critiche e con tutti i tuoi limiti.
Anzi, te lo dico io. Accadrà.
Quando inizierai ad agire partendo da dove sei ora, da chi sei ora, le tue vulnerabilità e i tuoi limiti verranno alla luce.

Forse sarai inferiore rispetto a chi si è mosso prima di te o così potresti sentirti rispetto a chi è cresciuto prima, ha agito prima, a chi è più svezzato di te nella materia, nella società e soprattutto nelle sue brutture.

Le tue fragilità e vulnerabilità si vedranno tutte quando inizierai ad agire, perché è solo nell’azione che si manifesta ciò che è, ciò che sei, e non nelle intellettualizzazioni, nelle idee o nei pensieri elevati.
Probabilmente era proprio questo confronto ciò che in fondo avresti voluto sempre evitare bloccandoti, trattenendoti, non agendo.
Questo senso di inferiorità, di essere sbagliato, di essere meno degli altri.
Questa critica esterna che attiva la tua auto-critica interna in tutta la sua forza e spietatezza.
Quando inizierai ad agire davvero, si vedrà tutto, si manifesterà tutto e i più, non ne hanno il coraggio di uscir fuori per ciò che sono.
Ma sarà solo così che potrai iniziare a crescere davvero, a conoscerti, a vivere.
Solo così potrai fortificarti per poter finalmente realizzarti, fare la tua strada, compiere la tua missione, la tua vita.

Gli altri, la società, il mondo, molto probabilmente a quel punto non si prenderanno cura delle tue fragilità, non staranno lì a sostenerti, tolti pochi intimi che ti conoscono davvero e ti hanno a cuore.
Quelli sì, e li riconoscerai.
Il mondo molto più probabilmente ti criticherà, metterà in luce e in mostra le tue fragilità e vulnerabilità per attaccarle, per colpirle con frecce e frecciatine e questo potrebbe farti sentire in ginocchio con la paura di non farcela, di soccombere.
Metterà il dito nelle tue ferite vive e scoperte. Perché il mondo non è solo bello e meraviglioso, è anche crudele.
E’ crudele, crudo, perché non giudica, non è né buono né cattivo.
La natura non è religiosa, morale o spirituale, ha le sue leggi e fa il suo corso e anche l’uomo ha la sua natura, un incontro tra animale e spirituale.

In fondo, quello che ti ha bloccato a lungo, è stato il fatto di chiedere al mondo un parere su di te, un giudizio e un apprezzamento su di te, un accettazione di te, il tutto unito alla paura della critica, del rifiuto, della disapprovazione, dell’abbandono.
Quella paura della critica da parte del mondo, degli altri è ciò che ti ha bloccato perché in realtà era la tua stessa critica verso te stesso.

E sarà quando inizierai ad agire davvero, che potrai allora fare una cosa completamente diversa: iniziare tu a ricordarti da dove vieni, chi sei, cosa hai vissuto e passato e a prendere atto di quanto stai facendo nonostante quanto difficile possa essere per te. Iniziare tu a proteggere le tue vulnerabilità senza delegarlo più al mondo. Iniziare ad apprezzarti tu, coccolarti tu e riconoscere tu quanto hai fatto e a dirti bravo.
Se serve, manda anche affanculo chi ti critica, chi ti giudica.
Loro non sanno chi sei e da dove vieni.
Loro hanno paura della loro stessa ombra che vedono e criticano in te.
Hanno paura delle loro vulnerabilità che proiettano su di te, è questo che li spinge ad attaccarti.
Attaccano se stessi, ma non lo sanno ed ora forse anche tu puoi accorgertene.
Sì, forse saranno stati anche più bravi di te a muoversi prima, ma questo a te non serve e non aiuta e non è certo questo essere “più avanti di te” che dà loro il diritto di criticarti e di provare a ributtarti nel vuoto della mancanza di vita.
E allora, sarà proprio lì, quando smetterai di dare potere al giudizio altrui, che potrai scoprire una forza ancora più grande in te, una forza che ti libererà dagli altri e ti restituirà a te stesso.
In bocca al lupo.

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