Rompete la tastiera!

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Non sto parlando della tastiera del vostro pc ma della tastiera della vostro corpo, della tastiera della vostra macchina biologica. La tastiera di cui parlo è il meccanismo azione/reazione, situazione/reazione a cui la vostra macchina risponde.
Ognuno di noi è dotato di tanti tasti a cui corrispondono rispettive “visualizzazioni a video” che dipendono da come siete stati educati o meglio programmati (perché educazione significa ben altro).
Una volta programmati, basta toccare il tasto giusto per avere visualizzata la parola che si desidera, cioè, basta che veniate punzecchiati dal lato giusto per avere la reazione desiderata da colui che sta “scrivendo”. E se cominciate ad osservare, vi accorgerete di quante persone consapevolmente o inconsapevolmente, si divertano o si prodigano con tutto loro stessi a scrivere sulla vostra tastiera.
 I vostri genitori che vi vogliono in un certo modo schiacciano certi tasti, il vostro partner che vi vorrebbe secondo le sue aspettative schiaccia altri tasti e diventa tanto più bravo a schiacciare tasti quanto meglio vi conosce, i vostri amici ugualmente, giocherellano con altri tasti ancora, i politici anche loro schiacciano tasti, le pubblicità, lo zingaro che vi chiede l’elemosina, i film che guardate, i libri che leggete, questo testo, i pensieri che avete (ci metto anche questi perché non sono i vostri almeno finché non ne siete padroni consapevoli), e si potrebbe continuare con una lista interminabile: ognuno schiaccia tasti!

 Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.
A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica.
Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo.
Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.
E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.” (Vangelo, Lc 6,27-6,32)

Se una persona vi dà uno schiaffo, probabilmente la reazione che la vostra macchina biologica vorrà adottare sarà quella di ridarglielo, o chissà quanti gliene “vorreste” (voi?) ridare.
Vegliate! Un’azione di rottura della tipica reazione inferiore sta nel porgere l’altra guancia. E’ qui che dovete subentrare voi anima, è per fare ciò che è richiesto almeno un istante di risveglio, un istante di vera libertà, mentre comunemente, molti tendono a confondere la libertà con il poter dare sfogo a ogni singola pulsione del corpo, senza rendersi minimamente conto del perché è nata e della conseguente condizione di schiavitù in cui ci si trova. Ogni meccanismo di rottura della reazione è risvegliante.
 Come esercizio, cominciate inizialmente ad osservare ogni vostra reazione, siate svegli,  consapevoli e presenti, voi anima, siate lì, in quel momento. Osservate il vostro tono di voce quando parlate con il vostro migliore amico, le parole che usate, quando vi telefona vostra madre, o vostro padre, quali sono le prime parole che vi dirà e osservate le prime parole che vi verrano in mente come risposta. Presumo che siano sempre le stesse. Cambiatele, sceglietene altre. Così quando incontrate qualcuno, il solito “come và?” o la vostra solita frase, rimpiazzateli con frasi diverse. Dei pensieri che passano per la vostra testa al vostro risveglio, durante la giornata, e prima di andare al letto cominciate a diventarne sempre più consapevoli senza essere travolti da questi. All’inzio vi riuscirà solo per qualche istante, poi man mano saranno sempre di più gli istanti e i periodi in cui sarete consapevoli e presenti. Provate a non perdervi in alcuni dei pensieri che più ricorrentemente (se ce ne sono…e ce ne sono) si affacciano alla vostra mente e in cui magari ci cascate dentro inermi. Quando siete presenti e vi trovate immersi in pensieri ricorrenti, abbandonate gentilmente e con amore tali pensieri e passate al prossimo pensiero. Evitate di entrare nel dialogo interiore, siate presenti nel presente! Dopo un periodo di sola osservazione, cominciate a reagire come non avete fatto mai magari scegliete anticipatamente come agire/reagire alla prossima volta che verrà toccato un certo tasto e poi mettete in pratica la vostra azione/reazione quando se ne presenterà l’occasione. Quando scegliete l’azione/reazione, scegliete solo quelle che hanno amore.
Vi sedete e accavallate le gambe? Provate a non accavallarle. La vostra gamba sotto il tavolo comincia a muoversi nervosamente come senza controllo? Diventatene consapevoli e fermatela. Osservate cosa succede. Osservate dentro di voi cosa nasce. Osservate chi è che vuole cosa. Siete veramente voi che volete muovere la gamba o più in generale reagire? Chi è che vuole comportarsi in una certa maniera? Ma voi non avevate deciso di fermare la vostra gamba ogni volta che questa comincia a muoversi nervosamente? E allora, chi è che ogni volta la vorrebbe far muovere in certe situazioni? Chi è che quando voi “scivolate nel sonno” vive la vostra vita muovendo la gamba? Chi è che per voi ha scelto come reagire?
Sforzatevi di individuare ogni vostro automatismo, fisico, mentale ed emozionale (quelli emozionali sono strettamente collegati ai significati che date alle cose o situazioni).
Se non volete che gli altri scrivano più o meno consapevolmente le vostre vite rompete la vostra tastiera, tasto dopo tasto e cominciate a scriverla voi la vostra vita, con la vostra anima.
Lascia pure il tuo commento, mi fa piacere sapere cosa ne pensi, grazie!
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