Io insegno agli altri

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Certa gente, che viene lì ad insegnarti come stare al mondo, non li sopporto proprio! A me nessuno può insegnarmi nulla!

A parte che è difficile che qualcuno che abbia questo atteggiamento possa imparare qualsiasi cosa da qualcuno, per cui, se sei una di queste persone, ti voglio rassicurare: “tranquillo, nessuno ti insegnerà nulla né in questo blog, né nella vita. E non perché nessuno voglia insegnarti nulla o sia in grado di insegnarti nulla. Nessuno può insegnarti nulla perché sei tu a non imparare mai nulla da nessuno, se non dai tuoi errori. E quest’ultima affermazione, non è neanche scontata, ma voglio essere un po’ buonista con te.

Si, perché il fatto che nessuno possa insegnarti nulla significa questo: che non sei in grado di imparare da nessuno. Questo è l’unico punto certo quando affermi che nessuno può insegnarti nulla.

Io insegno agli altri. Te lo dico molto chiaramente, per cui se hai questo genere di problemi con chi insegna agli altri, puoi anche cancellarti da questo blog e non seguirlo più.
Io insegno agli altri, non ho paura o disagio a dirtelo.
Io insegno agli altri.
Spero a questo punto che i buonisti se ne siano andati dal mio blog, in cerca di ciò che possa aiutarli a fare il loro prossimo passo. Poi con calma penserò a come andarmene anche io da questo posto vista la mia parte buonista.
Se sei rimasto ancora a leggermi, nonostante gli attriti, sei quantomeno recuperabile dai, non sei grave, e te lo dice uno che di buonismo se ne intende, visto il suo passato.
Ti dirò di più allora, così magari te ne vai pure tu che stai lì lì per andartene: dentro di me, al di là del fatto che non sempre lo esprimo, provo anche una certa soddisfazione, un certo piacere e apertura di cuore quando qualcuno mi fa notare che gli ho insegnato qualcosa. Non mi offendo.
In realtà non è colpa mia e non è merito mio.
Lo accetto e lo prendo così com’è, per quello che questo significa: qualcuno, da quello che ho detto o fatto, giusto o sbagliato che sia, bello o brutto, ha imparato qualcosa per se stesso. E questo a me tocca il cuore. Anche con la consapevolezza che non ne sono io la causa.

Io insegno agli altri, si.
Ti è mai capitato di sentir dire da qualche relatore o formatore (e non solo) abbassando la testa, con un evidente calo di tono di voce: “io non insegno niente a nessuno” o “non sono qui per insegnarvi qualcosa eh…non mi permetterei mai“.
Immagina che qualcuno dal pubblico gli risponda:
Beh…e allora che ci sono venuto a fare!? Io ho pure pagato qui! Io ero venuto qui per imparare e tu, solo perché hai problemi con la tua falsa umiltà, vuoi privarmi di imparare? Eh no caro mio! Non ci sto! Rivoglio i soldi!!!” 
Oppure: “Mi dispiace ma io imparo lo stesso tutto ciò che posso! Non me ne frega niente dei tuoi problemi e sarai tu ad avermi insegnato qualcosa, per cui togliti quella maschera di dosso da finto insegnante e parla dicendo ciò che senti con la tua autorità, cuore e pienezza! E prenditi anche la responsabilità di insegnare perché prima o poi, qualcuno farà di te un insegnante!

Sii consapevole che tutto ciò che si può fare è parlare, fare, espirmersi, vivere. Non si può insegnare niente a nessuno nella realtà. E questo non è un comandamento né un precetto morale. E’ solo una semplice constatazione di fatto.
Tu non puoi insegnare niente a nessuno. Io non posso insegnare niente a nessuno.

Ma come Michè!? Tu prima dici che sei uno che insegna agli altri, e ora dici he non puoi isnegnare niente a nessuno??? Ti stai contraddicendo allora! Deciditi!”

Sono vere entrambe le cose. Io non posso insegnare niente a nessuno, eppure il fatto che ci siano persone che mi ringraziano per avergli insegnato qualcosa, fa di me uno che insegna agli altri.
E’ fondamentale essere consapevoli che è l’altro che fa di te un insegnante. Nessuno ha in se la qualità intrinseca, il potere di essere un insegnante. E allo stesso tempo, tutti possono esserlo. Anche tu sei sicuramente un insegnante. Ma non dipende da te, questo devi saperlo. Questa è una consapevolezza importante. Questo è il vero significato del “non si può insegnare niente a nessuno” e non che non puoi dire niente a nessuno, niente da cui possa imparare!

Che tu lo voglia o meno, che ti piaccia o meno, qualcuno imparerà da te prima o poi e se ti dice male, verrà anche a saldarti il conto, quantomeno con la sua gratitudine. E poi, come fuggirai da questa realtà? Come fuggirai dal tuo giudizio interno, da ciò che ti sei sempre raccontato? (“No no, per carità! Io non insegno niente a nessuno! Io non sono nessuno per insegnare qualcosa a qualcuno, sono piccolo e umile io!)

Mi immagino già la scenetta nel caso tu abbia un grave problema sull’insegnare agli altri.
Magari hai un problema e un giudizio così gravi, un’astio, una condanna così intensa verso quelli che insegnano agli altri, che nella tua vita ti sei ridotto a fare solo cavolate, le ammucchi, danni su danni, ti guardi bene dal dire o fare qualsiasi cosa affiora nella tua mente che ti possa apparire anche lontanamente saggia o sensata.
E poi arriva quel giorno in cui, qualcuno ti guarda, magari uno sconosciuto, osserva le tue cavolate, i tuoi errori, disastri, insensatezze…e da queste impara qualcosa. Si, impara a non fare ciò che fai tu o che dici tu. E…mi dispiace ma devo dirtelo: tu, proprio tu che tutto avresti fatto nella vita tranne che insegnare qualcosa a qualcuno, gli hai insegnato qualcosa!
T’ha inguagiato! Scacco matto! Ed eccolo che avanza verso di te, ti guarda negli occhi e ti dice:
Sai, tu mi hai insegnato una cosa davvero importante.
E tu lì, che non puoi credere alle tue orecchie. Sei già, in preda alla tua ansia, al tuo fastidio, alla tua rabbia e gli rispondi per le rime: “Come ti permetti di dirmi che io ti ho insegnato!??!? Io non insegno niente a nessuno!!!
Ehmmm scusami…veramente…non volevo offenderti
Non volevi offendermi!?!?!  Ma ti sei sentito????!!? Sei venuto qua accusandomi di insegnare le cose alla gente! A te poi, che manco ti conosco!!!? Ma chi ti ha visto mai!!!? Mi dici che me ne vado in giro insegnando robe agli altri e non volevi offendermi!?! Questa poi, che non volevi offendermi, la vai a raccontare a qualcun’altro!!!…pffff
Ehmm…veramente io volevo solo ringraziarti…
Potrei continuare a gustarmi questa scenetta di fantasia molto a lungo, ma andiamo al dunque: qualcuno ha fatto di te un insegnante.

Non c’è nulla di così speciale o straordinario a insegnare agli altri, nulla di superbo o presuntuoso se solo si vede la realtà così com’è e si è consapevoli, che il merito ultimo del fatto che qualcuno insegni qualcosa a qualcun’altro è di chi impara. E’ chi si sente misero o ha il piacere del misero, del piccolo, del poverino, del sottomesso, dell’umile che non può sentirsi dire che insegna qualcosa a qualcuno.

Ti immagini quest’altra scenetta?
Io non sono nessuno, io non posso insegnarti nulla
Si è proprio vero, non sei nessuno, e non puoi insegnarmi proprio nulla
Come ti permetti di dirmi queste cose!?!
Beh…veramente me lo hai detto tu, io mi sono solo limitato a darti ragione

Questo è quello che potrebbe succedere quando state al gioco falso di chi fa delle recite in cui non crede neanche lui.  Perché se ci credesse, se credesse a quello che stesse affermndo, sicuramente non reagirebbe così per avergli dato ragione. La reazione più naturale sarebbe un senso di apertura, di comprensione ed empatia, visto che gli avete solo rimandato quanto egli aveva affermato.

Anche in questo caso, come per tutto, ciò che libera è la consapevolezza di come stanno le cose realmente.

Un insegnante non esiste di per se. Non si può decidere di essere un insegnante. Non può esistere un insegnante a prescindere. Così come non esiste un allievo. Entrambi nascono e muoiono in un istante, in un insight. Si, perché nel momento in cui si ha un insight, nella realtà, dalla sua fertilità, si creano per un attimo un insegnante e un allievo. E poi scompaiono di nuovo e si torna alla fertilità dell’istante, dove non c’è insegnante e non c’è allievo.

Insomma, a insgnare son buoni tutti, è a imparare che serve bravuta!

Lascia pure il tuo commento, mi fa piacere sapere cosa ne pensi!

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